CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE "NON AVER PAURA" - UNA MANO PER LA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA

23/11/2017

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE
La Asl, la Prefettura di Viterbo e 29 amministrazioni comunali della Tuscia (Ronciglione, Barbarano Romano, Blera, Bagnoregio, Canepina, Capranica, Carbognano, Civita Castellana, Gradoli, Monte Romano, Nepi, Soriano nel Cimino, Viterbo, Farnese, Montefiascone, Vallerano, San Lorenzo Nuovo, Montalto di Castro, Tarquinia, Celleno, Acquapendente, Bassano Romano, Tuscania, Caprarola, Bolsena, Fabrica di Roma, Sutri, Vetralla e Valentano) unite per lanciare un messaggio forte contro ogni forma di violenza di genere.
Sabato 25 di novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Asl di Viterbo ha promosso una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione, in collaborazione con numerose istituzioni locali, per dare maggior diffusione al percorso di assistenza e di aiuto “Non aver paura” attivato per le donne vittime di violenza e di maltrattamento.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è la promozione del Punto di ascolto “Non aver paura”: una linea telefonica dedicata (alla quale si accede attraverso il numero 3340522417) operativa tutti i giorni, compresi i festivi e i prefestivi, e gestita da personale qualificato, pronto ad attivare la rete dei servizi e ad accogliere la donna, avendo cura di tenere in considerazione i suoi bisogni, nel rispetto dei tempi e della modalità espressi per uscire dalla spirale della violenza.
Il numero dedicato è uno dei tre punti di accesso al percorso Non aver paura della Asl di Viterbo, insieme allo sportello presente al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle e ai consultori familiari.
In particolare, lo sportello del complesso ospedaliero viterbese offre l’accoglienza alla donna vittima di violenza in uno spazio a lei interamente riservato, l’attivazione di un percorso dedicato, la presa in carico in equipe multidisciplinare e il collegamento con la rete consultoriale, con il centro antiviolenza, con le associazioni di volontariato e con la rete locale d’intervento, costituita dalle principali istituzioni del Viterbese.